Comunicato Stampa

LUVV – Lega Uomini Vittime di Violenza APS con sede a Roma Via Alberto Tallone 84, 00123, in persona del proprio legale rappresentante sig.ra Rita Fadda, richiede ai destinatari e agli organi di stampa di dare massima condivisione del presente comunicato.
L’associazione LUVV si vede costretta a intervenire pubblicamente a tutela della propria immagine e di quella dei suoi rappresentanti, a fronte di una campagna mediatica su Facebook agita da diversi giornalisti che, travisando la verità dei fatti e i termini scientifici richiamati, attribuisce all’associazione e ai suoi membri azioni e condotte volte a perseguitare le cosiddette “madri coraggio” e le giornaliste e parlamentari ad esse vicine.
L’associazione richiama tutti i professionisti al rispetto del principio di verità. In molti casi, quella che viene definita “vittimizzazione secondaria per via giudiziaria” altro non è che l’accertamento, da parte dei tribunali, di condotte contrarie alla legge – come la manipolazione psicologica dei figli, il rendersi irreperibili privando i bambini anche della scuola e la sistematica diffamazione dell’altro genitore – senza che, tuttavia, i relativi provvedimenti vengano eseguiti in modo efficace. Questa situazione determina una grave carenza di tutela per i minori e per il genitore non collocatario, e ha portato più volte la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a condannare l’Italia per violazione dell’articolo 8 della Convenzione, che garantisce il diritto al rispetto della vita familiare e privata.
La nozione di “madre coraggio” oltre che all’opera di Brecht è socialmente riferita alle madri che hanno lottato in prima persona contro la criminalità organizzata autrice di sequestri ai fini di estorsione e non dovrebbe essere utilizzata per le madri condannate dai tribunali italiani per manipolazione psicologica dei figli, come talvolta avviene nel dibattito pubblico.

L’uso distorto di questi termini, oltre a costituire una indebita assimilazione tra attività giudiziaria e criminalità organizzata, alimenta una rappresentazione lesiva della reputazione e dell’onorabilità dell’associazione, dei suoi rappresentanti e di tutti i casi giudiziari da essa supportati, travalicando i limiti della legittima critica e del diritto di cronaca.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha più volte richiamato l’Italia all’adozione di interventi efficaci per la tutela dei minori, specie nei casi di manipolazione psicologica e di allontanamento dal genitore, confermando la centralità della verità e della responsabilità nell’informazione pubblica.
LUVV ribadisce la propria missione di tutela dei genitori e dei minori e si riserva ogni azione a tutela della propria immagine e reputazione.

Roma, 18 agosto 2025

LUVV – Lega Uomini Vittime di Violenza APS
Il presidente, sig.ra Rita Fadda n.q.